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A LIVELLO GLOBALE

Secondo le linee guida stabilite dal protocollo di Kyoto, entro il 2020 McDonald's ridurrà i consumi di energia e le emissioni nocive del 20% e aumenterà l'uso di fonti alternative del 20%.

Gli obiettivi sono calcolati sull'impronta ambientale generata per produrre un pasto medio, stimata nel 2009. Questa stima considera la quantità e il tipo di energia, gas e acqua consumata, l'energia proveniente da fonti rinnovabili, le tonnellate di rifiuti create. Nel 2012 abbiamo completato il terzo ciclo di misurazione. Per ridurre l'impronta ecologica, a livello globale puntiamo su tre leve. La prima: realizzare i nostri ristoranti con il minor impatto possibile. Per i ristoranti di nuova apertura e per quelli che sono sottoposti a ristrutturazione abbiamo ideato delle linee guida in cui sono indicati tre standard per aumentare l'efficienza energetica e, contemporaneamente, ridurre i costi: Silver, per gli edifici che offrono opportunità di risparmio energetico, Gold, per le strutture con tecnologie raccomandate, Platinum per misure auspicabili per un futuro molto vicino.

I muri, i pavimenti delle terrazze, i marciapiedi e i rivestimenti esterni dei nostri nuovi edifici sono in gres porcellanato e nel 2011 abbiamo testato questo stesso materiale arricchito con finitura in biossido di titanio, un eco-materiale capace di ridurre gli agenti inquinanti.

Un sofisticato sistema di eliminazione degli odori di cottura contribuisce inoltre a mantenere l'aria pulita da emanazioni, ritenute non dannose per l'ambiente ma che possono creare disturbo. I generatori di ozono delle cappe abbattono grasso e odori fino al 95%.

Puntiamo alla costruzione di edifici più efficienti, attenti ai consumi idrici ed elettrici, equipaggiati con pompe di calore, pannelli solari e fotovoltaici. Saranno dotati, nelle cucine, di tecnologie ed elettrodomestici a risparmio energetico. Investiremo sempre più in fonti rinnovabili.

Il ristorante di Lainate - realizzato nel 2011 vicino a Milano - è un esempio concreto del nostro impegno ambientale. È stato creato prevedendo alcune tra le più efficaci innovazioni tecnologiche in termini di sostenibilità ambientale, tra cui un'unità di trattamento dell'aria, un sistema di gestione energetica intelligente e il primo impianto di generazione di energia elettrica - grazie al nostro stesso olio usato - adottato da McDonald's in Europa.

Secondo obiettivo, migliorare il nostro packaging: oggi è composto per il 90% da materiale naturale come la cellulosa (in Italia non è consentito l'uso di cellulosa riciclata come negli altri mercati dove arriva al 40%), e per il restante 10% da plastica puntando a ridurne l'uso al minimo. Gli incarti sono stati alleggeriti del 10% e il loro design permette di ottenere sempre migliori risultati come nel caso del nuovo accessorio a compartimenti che permette di ridurre il numero di sacchetti e altri accessori utilizzati per la vendita da asporto. Da giungo 2012, la cellulosa delle tovagliette è certificata FSC (proveniente da forestazione controllata)

Terzo obiettivo: migliorare la gestione dei rifiuti nei ristoranti, valorizzando quello che possiamo destinare al riciclo: oltre ad olio usato (oltre 2500 tonnellate anno) e cartoni (oltre 3000 tonnellate anno) stiamo implementando la separazione nella zona di cucina del rifiuto organico (destinato a diventare compostaggio o biogas). Nella zona riservata ai clienti, abbiamo avviato nel 2010 il processo di separazione del vetro, delle bottiglie di plastica e delle scatole dell'Happy Meal. Nel 2012 arriveremo al 15% dei ristoranti, e contiamo di completare questo processo entro il 2015.